Dove mangiare al Pigneto? Adesso te lo suggerisco io!
Ciao, sono Cris e gestisco una casa vacanze al Pigneto. Con questo post si apre il mio blog, uno spazio in cui voglio dare suggerimenti ai miei ospiti – e ad altri utenti che leggeranno – per vivere al meglio il quartiere e trascorrere un piacevole soggiorno a Roma, come dove mangiare al Pigneto.
Dove mangiare al Pigneto
Contenuti:
Il Pigneto è una di quelle zone della Capitale che negli ultimi anni si è sviluppata e si è aperta al mondo, diventando un quartiere multietnico, creativo e dinamico.
L’eterogeneità di chi lo frequenta si riflette anche nel cibo: dalla colazione alla cena, è possibile trovare un’esplosione di gusti che vanno dalla cucina tradizionale a quella oltreoceano, passando dal cibo di strada a piatti gourmet.
Per questo, ho deciso di suggerirti 5 locali assolutamente da provare per assaporare questa diversità, iniziando da Lo Yeti.
Lo Yeti
All’angolo tra via Pesaro e via Perugia dal 2003, Lo Yeti è una libreria con caffetteria, gestita da una cooperativa sociale. Spazio inclusivo, bio e accogliente: perfetto per colazione, pranzo o una cena informale in un ambiente vintage.
Kalapà
Kalapà è il “patataro” del Pigneto: street food greco con patate arrosto farcite in mille modi, molto economico e sempre affollato.
Rosti al Pigneto
Presente da anni nel quartiere e molto rinomato, rosi al Pigneto è un locale informale con ampio giardino, tavoli sociali e un’offerta molto ampia: dalla colazione all’aperitivo, fino a cena e brunch nel weekend. Pizza napoletana, primi, carne alla griglia e dolci casalinghi rendono questo posto perfetto per famiglie e studenti.
La Santeria di Mare
Questo non è il posto più economico del quartiere, ma certamente uno dei più gustosi e dalla cucina ricercata, con una ricca offerta di pesce: crudi, ostriche, spaghetti alle vongole, piatti con influenze etniche come la zuppa Thai.
Va.Do al Pigneto
Altra proposta culinaria interessante è quella di Va.Do al Pigneto, locale shabby‑chic con cucina italiana gourmet e creativa: croccanti, fritti di baccalà, paccheri “nonno ladro”, tonno tataki, e cotoletta “orecchia d’elefante”.

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